Fabrizio de Andre
Fabrizio de Andre
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Tutti morimmo a stento
Volume 1
1967
Tutti morimmo a stento
1968
Nuvole Baroche
1969
La buona novella
1970
Non Al Denaro Non All'Amore Ne Al Cielo
1971
Storia Di Un Impiegato
1973
Canzoni
1974
Rimini
1978
Fabrizio De Andre In Concerto
1979
Fabrizio De Andre
1981
Crêuza de mä
1984
Le Nuvole
1990
Anime Salve
1996
Concerto di Teatro Brancaccio di Roma
1998
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Volume 1
1967 -
Tutti morimmo a stento
1968 -
Nuvole Baroche
1969 -
La buona novella
1970 -
Non Al Denaro Non All΄Amore Ne Al Cielo
1971 -
Storia Di Un Impiegato
1973 -
Canzoni
1974 -
Rimini
1978 -
Fabrizio De Andre In Concerto
1979 -
Fabrizio De Andre
1981 -
Crêuza de mä
1984 -
Le Nuvole
1990 -
Anime Salve
1996 -
Concerto di Teatro Brancaccio di Roma
1998
Fabrizio de Andre - Leggenda di natale / 1968
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Fabrizio de Andre- Leggenda di natale-1968
Versuri cantec:
Parlavi alla luna giocavi coi fiori
avevi l'eta che non porta dolori
e il vento era un mago, la rugiada una dea,
nel bosco incantato di ogni tua idea
nel bosco incantato di ogni tua idea.
E venne l'inverno che uccide il colore
e un babbo Natale che parlava d'amore
e d'oro e d'argento splendevano i doni
ma gli occhi eran freddi e non erano buoni
ma gli occhi eran freddi e non erano buoni.
Copri le tue spalle d'argento e di lana
di pelle e smeraldi intreccio una collana
e mentre incantata lo stavi a guardare
dai piedi ai capelli ti volle baciare
dai piedi ai capelli ti volle baciare.
E adesso che gli altri ti chiamano dea
l'incanto e svanito da ogni tua idea
ma ancora alla luna vorresti narrare
la storia d'un fiore appassito a Natale
la storia d'un fiore appassito a Natale.
Versuri cantec:
Parlavi alla luna giocavi coi fiori
avevi l'eta che non porta dolori
e il vento era un mago, la rugiada una dea,
nel bosco incantato di ogni tua idea
nel bosco incantato di ogni tua idea.
E venne l'inverno che uccide il colore
e un babbo Natale che parlava d'amore
e d'oro e d'argento splendevano i doni
ma gli occhi eran freddi e non erano buoni
ma gli occhi eran freddi e non erano buoni.
Copri le tue spalle d'argento e di lana
di pelle e smeraldi intreccio una collana
e mentre incantata lo stavi a guardare
dai piedi ai capelli ti volle baciare
dai piedi ai capelli ti volle baciare.
E adesso che gli altri ti chiamano dea
l'incanto e svanito da ogni tua idea
ma ancora alla luna vorresti narrare
la storia d'un fiore appassito a Natale
la storia d'un fiore appassito a Natale.